{"id":8164,"date":"2019-03-08T11:12:16","date_gmt":"2019-03-08T11:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.funiber.org\/it\/?p=8164"},"modified":"2019-04-25T10:06:40","modified_gmt":"2019-04-25T10:06:40","slug":"alimentazione-nel-climaterio-e-menopausa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.funiber.blog\/it\/gerontologia\/2019\/03\/08\/alimentazione-nel-climaterio-e-menopausa","title":{"rendered":"Menopausa e climaterio: mini-guida per prevenire a tavola"},"content":{"rendered":"<h2>La vita femminile passa attraverso diverse fasi, ognuna delle quali \u00e8 caratterizzata da diverse necessit\u00e0 nutrizionali. La menopausa, che segna la fine della capacit\u00e0 riproduttiva, rappresenta un periodo molto delicato che ogni donna affronta ed esperimenta in un modo diverso, ma il cui comune denominatore \u00e8 una maggiore vulnerabilit\u00e0 fisica e psico-emotiva.<\/h2>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><\/h2>\n<ol>\n<li><strong>CLIMATERIO E MENOPAUSA: ASPETTI GENERALI, SINTOMI, IMPATTO SULLA SALUTE E QUALIT\u00c0 DELLA VITA<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>1.1 Introduzione<\/strong><\/p>\n<p>La perdita della funzione ovarica e la &#8220;caduta&#8221; dei livelli di estrogeni hanno un numero di effetti fisiologici, tra cui le alterazioni del metabolismo delle ossa, dei lipidi e del glucosio, i cambiamenti nel bilancio energetico e la composizione corporea, la aumentata predisposizione alla demineralizzazione ossea e osteoporosi, malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, diabete, sovrappeso, obesit\u00e0 e altri disturbi della senescenza. Per queste ragioni, si raccomanda alle donne di &#8220;prepararsi&#8221; alla menopausa, pensando alla propria salute con una rinnovata attenzione e cura di se stesse.<\/p>\n<p>Il cibo \u00e8 un grande alleato per la prevenzione e la promozione della salute e del benessere. I cambiamenti fisiologici associati al climaterio e la menopausa implicano anche cambiamenti nel fabbisogno nutrizionale di alcuni macro e micronutrienti. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante tener conto delle esigenze nutrizionali del climaterico.<\/p>\n<p>Lo scopo di questo articolo riassuntivo \u00e8 quello di fornire uno strumento semplice per informare e sensibilizzare le donne sugli aspetti fisiologici e sui fattori di rischio associati al climaterio e in particolare alla menopausa, renderle consapevoli delle esigenze nutrizionali specifiche di questa delicata fase della vita e in generale orientare le scelte alimentari e di stile di vita verso la promozione della salute e del benessere.<\/p>\n<p><strong>1.2 Il climaterio: l\u2019\u00abet\u00e0 di mezzo\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>La stagione fertile della vita femminile termina con l&#8217;ingresso nella menopausa, cio\u00e8 la cessazione ininterrotta delle mestruazioni per pi\u00f9 di 12 mesi. La transizione tra vita riproduttiva e non riproduttiva non avviene all&#8217;improvviso bens\u00ec gradualmente in un intervallo di tempo che varia da pochi mesi a pochi anni ed \u00e8 accompagnata da una progressiva diminuzione della funzione ovarica.<\/p>\n<p>Questo periodo \u00e8 chiamato climaterico: comincia da 2 a 4 anni prima della cessazione continua delle mestruazioni, dura circa tra i 25 e i 35 anni, e comprende le seguenti tre fasi: perimenopausa, caratterizzata da cicli mestruali irregolari, la menopausa, caratterizzata da perdita completa dell&#8217;attivit\u00e0 estrogenica e quindi la cessazione definitiva delle mestruazioni e la postmenopausa che costituisce la fase finale di costituzione del nuovo stato fisiologico non riproduttivo.<\/p>\n<p>La menopausa fisiologica (naturale) avviene di solito tra i 48 e i 55 e deve essere distinta da menopausa iatrogena, cio\u00e8 secondaria a interventi chirurgici o terapie, come quella antitumorale. Sebbene durante il climaterico si verifichino cambiamenti graduali, la menopausa \u00e8 la manifestazione pi\u00f9 evidente di questa lunga fase vitale e rappresenta un momento particolarmente delicato per i profondi cambiamenti fisici e psicologici ad essa correlati.<\/p>\n<p><strong>1.3 Impatto sulla salute e sulla qualit\u00e0 della vita<\/strong><\/p>\n<p>La cessazione della funzione ovarica soprattutto fa s\u00ec che venga meno l&#8217;azione protettiva esercitata dagli estrogeni. Ecco perch\u00e9 le manifestazioni legate al climaterio e alla menopausa possono influenzare negativamente la qualit\u00e0 della vita della donna e il suo rapporto con gli altri e con la coppia. Le alterazioni pi\u00f9 comuni che si verificano nelle donne durante le fasi che compongono il climaterico sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ritmo mestruale alterato<\/strong> (perimenopausa)<\/li>\n<li><strong>Peggioramento dei sintomi premestruali<\/strong> (perimenopausa)<\/li>\n<li><strong>Disturbi vasomotori e aumento del rischio cardiovascolare<\/strong>. Le donne, che durante la loro et\u00e0 fertile grazie agli estrogeni sono protette contro le malattie cardiovascolari, sono esposte ad un alto rischio in menopausa, tanto che queste malattie sono la principale causa di morte nelle donne in et\u00e0 matura. Con la menopausa v&#8217;\u00e8 un aumento fisiologico del profilo lipidico (trigliceridi e colesterolo) e glicemico spesso associato a un aumento del peso corporeo e della pressione sanguigna, che sono noti fattori di rischio per malattie arteriosclerotiche. In questa tappa si assiste anche a un aumento della sintesi e secrezione di noradrenalina che porta a una alterazione della regolazione della temperatura corporea e all\u2019apparizione delle vampate di calore accompagnate da sudorazione profusa e tachicardia (diurna e notturna)<\/li>\n<li><strong>Difficolt\u00e0 nel controllo del peso corporeo e rischio di sovrappeso \/ obesit\u00e0 addominale<\/strong>. Il deficit di estrogeni porta a cambiamenti metabolici (aumento del colesterolo \u201ccattivo\u201d \u2013 LDL-, squilibri nel metabolismo degli zuccheri, riduzione della funzione tiroidea), responsabili del rischio di aumento di peso e di accumulo di grasso a livello del giro vita. Lo squilibrio metabolico ed energetico causato dalle alterazioni ormonali di questo stadio, insieme alla diminuzione dell&#8217;attivit\u00e0 fisica frequente in et\u00e1 matura, possono spesso riflettersi nell&#8217;aumento di peso causato dall&#8217;aumento del tessuto adiposo, dalla ridistribuzione del grasso e la diminuzione della massa muscolare<\/li>\n<li><strong>Disturbi muscoloscheletrici<\/strong> (osteopenia, osteoporosi, dolore osteoarticolare). La diminuzione della produzione di ormoni sessuali femminili \u00e8 associata alla comparsa di osteopenia, osteoporosi e altri disturbi muscoloscheletrici dovuti alla perdita accelerata del tessuto osseo (demineralizzazione ossea). L&#8217;osteopenia \u00e8 una condizione fisiologica della demineralizzazione ossea, conseguenza del progressivo invecchiamento dei tessuti ed \u00e8 accelerata, nelle donne, dai cambiamenti ormonali che accompagnano la menopausa. Il deficit ormonale \u00e8 responsabile, infatti, dell&#8217;attivazione a livello del sistema scheletrico degli osteoclasti, che sono le cellule dedicate al riassorbimento osseo fisiologico. Nella maggior parte dei casi \u00e8 una condizione silenziosa, ma alcune donne lamentano dolori muscoloscheletrici e articolari generalizzati. L\u2019osteopenia pu\u00f2 evolvere a osteoporosi, consistente nella progressiva diminuzione della massa scheletrica e deterioramento dell&#8217;architettura ossea con conseguente aumento della fragilit\u00e0 e del rischio di fratture spontanee o a seguito di trauma minore. Purtroppo l&#8217;osteoporosi \u00e8 difficile da riconoscere precocemente perch\u00e9, nella maggior parte dei casi, rimane silenziosa e asintomatica per lungo tempo, manifestandosi improvvisamente con una frattura che non \u00e8 giustificata da un trauma significativo. I siti pi\u00f9 frequentemente interessati dai processi di frattura sono le vertebre, l&#8217;avambraccio \/ polso, il femore e il bacino.<\/li>\n<li><strong>Disturbi genito-urinari<\/strong>. La parete vaginale perde elasticit\u00e0, diventa secca e puo insorgere prurito perch\u00e9 l\u2019irrorazione sanguigna in questa zona diminuisce. La maggiore debolezza muscolare pu\u00f2 inoltre portare a disturbi della minzione (incontinenza urinaria) e una maggiore sensibilit\u00e0 alle infezioni (cistite) causata anche dal cambiamento del pH delle urine. Questi disturbi sono solitamente accompagnati da una diminuzione del desiderio sessuale, difficolt\u00e0 nell&#8217;eccitazione, dolore durante la relazione.<\/li>\n<li><strong>Alterazioni trofiche di capelli e pelle<\/strong>. La carenza di estrogeni in menopausa comporta un impoverimento di tutti i componenti utili per la salute e l\u2019elasticit\u00e0 della pelle, come il collagene, l\u2019elastina e l\u2019acido ialuronico. Ecco perch\u00e9 la pelle diventa pi\u00f9 sottile, opaca, disidratata, meno elastica e pi\u00f9 sensibile a possibili agenti esterni aggressori (vento, sole, ecc.). Questo di solito porta alla comparsa di rughe e macchie sulla pelle. Si pu\u00f2 anche produrre una rarefazione dei capelli che si assottigliano.<\/li>\n<li><strong>Instabilit\u00e0 psico-emotiva<\/strong>: questa delicata fase pu\u00f2 essere accompagnata da maggiore ansia, irritabilit\u00e0, difficolt\u00e0 di concentrazione, variabilit\u00e0 dell&#8217;umore.<\/li>\n<li><strong>Disturbi del sonno<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>1.4 Non tutto, non sempre: variabilit\u00e0 interpersonale dei sintomi della menopausa<\/strong><\/p>\n<p>Bisogna comunque tenere bene in mente che le manifestazioni climateriche e della menopausa sono estremamente variabili da una donna all&#8217;altra in termini di frequenza, intensit\u00e0 e durata. Ogni donna vive un climaterio diverso in relazione alla sua sensibilit\u00e0, alla carenza di estrogeni e agli effetti che determina sui diversi distretti direttamente interessati. Inoltre, le reazioni e le modalit\u00e0 di risposta e l&#8217;adattamento a questo grande &#8220;cambiamento&#8221; fisiologico dipendono, al di l\u00e0 delle modificazioni ormonali, da una lunga serie di fattori individuali e sociali, come la personalit\u00e0 di ogni donna, gli aspetti socio-familiari e il contesto lavoro. Scegliendo e coltivando buone abitudini alimentari e di stile di vita, le donne utilizzano uno strumento specifico ed efficace per la prevenzione e la promozione della salute e del benessere che consente loro di raggiungere un invecchiamento sano.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>LINEE GUIDA PER DONNE IN CLIMATERIO\/MENOPAUSA<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>2.1 RACCOMANDAZIONI GENERALI per uno stile di vita sano<\/strong><\/p>\n<p>In generale, <strong>se non compaiono le complicanze metaboliche associate con il climaterio e la menopausa, l\u2019alimentazione non si discosta molto da quella raccomandata alla popolazione adulta<\/strong> in generale: l\u2019alimentazione dovr\u00e0 quindi includere principalmente riso, pasta, legumi, frutta e verdura, carni magre e pesce, latte e prodotti a base di latte scremato (preferibilmente arricchito in vitamina D) e frutti secchi. Ricordo sommariamente le norme generali di una dieta sana e varia, equilibrata rispetto all\u2019et\u00e0, peso, altezza, costituzione e composizione corporea della donna e il suo livello di attivit\u00e0 fisica:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: left;\">La distribuzione calorica dei macronutrienti in questa fase sar\u00e0 basata sui principi di una dieta equilibrata, cio\u00e8:<\/li>\n<\/ol>\n<p>&#8211; I carboidrati dovranno contribuire al 45-60% delle calorie totali assunte con l\u2019alimentazione;<\/p>\n<p>&#8211; Le proteine \u200b\u200bcontribuiranno a un 10 &#8211; 15% dell\u2019assunzione calorica totale;<\/p>\n<p>&#8211; I grassi contribuiranno a un 20% &#8211; 35% delle calorie totali.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Seguire una dieta quanto pi\u00f9 varia possibile, contenente tutti i nutrienti, favorendo il consumo di zuccheri complessi come pane, pasta, riso e cereali integrali, legumi, verdure e frutta.<\/li>\n<li>Rispettare la stagionalit\u00e0 del cibo, preferendo quello locali se possibile.<\/li>\n<li>Consumare frutta e verdura di stagione ogni giorno (5 porzioni al giorno), preferibilmente fresca per non alterare il contenuto di vitamine e minerali.<\/li>\n<li>Tra le proteine \u200b\u200bdi origine animale, preferire il consumo di pesce a carne, preferendo comunque le carni bianche (magre) e limitando il consumo di carni rosse e insaccati.<\/li>\n<li>Arricchire la dieta quotidiana con latte e derivati.<\/li>\n<li>Preferire formaggi freschi da curare.<\/li>\n<li>Come condimento, preferire l&#8217;olio extravergine di oliva (a crudo quando possibile) al burro e altri grassi di origine animale.<\/li>\n<li>Optare per metodi di cottura semplici e sani, come la cottura a vapore o al forno.<\/li>\n<li>Bere almeno 6 &#8211; 8 bicchieri d&#8217;acqua al giorno.<\/li>\n<li>Limitare il consumo di caff\u00e8, bevande alcoliche e bevande analcoliche.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>2.2\u00a0 RACCOMANDAZIONI SPECIFICHE per le donne in menopausa<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 consigliabile prestare maggiore attenzione alla assunzione di alcuni gruppi di alimenti, e quindi garantire una corretta fornitura di macro e micronutrienti al fine di prevenire in particolare malattie cardiovascolari e osteoporosi e prepararsi meglio alla senescenza.<\/p>\n<p>A continuazione alcune misure di prevenzione specifiche per questa tappa vitale, attraverso l\u2019alimentazione e lo stile di vita:<\/p>\n<p><strong>2.2.1 Misure per prevenire il rischio di sovrappeso e obesit\u00e0, alterazioni del profilo lipidico e del controllo glicemico<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Energia gradualmente ridotta<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; Dato che il fabbisogno energetico diminuisce di circa il 5% ogni decade, \u00e8 bene diminuire progressivamente l\u2019assunzione calorica totale giornaliera con l&#8217;obiettivo di evitare l&#8217;aumento di peso e il rischio di sovrappeso e obesit\u00e0 addominale.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Carboidrati complessi e integrali<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; Evitare il consumo di zuccheri semplici (dolci, soft drinks ecc.) aumentando l&#8217;assunzione di carboidrati complessi (riso, pasta, pane) preferibilmente integrali e provenienti da agricoltura biologica. Sebbene forniscano praticamente le stesse calorie di quelli raffinati, i cereali integrali contengono pi\u00f9 minerali, vitamine e fibre. Aumentare l&#8217;apporto di fibre (&gt; 25 g \/ giorno) \u00e8 utile per prevenire la stitichezza e migliorare il transito intestinale, promuovere la saziet\u00e0 e migliorare il controllo glicemico (glicemia, insulinemia) e lipidico (colesterolo).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Proteine di alto valore biologico<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; Regolare l&#8217;apporto proteico alle esigenze individuali per mantenere la massa magra e la funzionalit\u00e0 di organi e tessuti. Circa il 50% delle proteine \u200b\u200bingerite deve essere ad alto valore biologico, in modo da fornire le quantit\u00e0 necessarie di aminoacidi essenziali. Si consiglia inoltre di miscelare proteine \u200b\u200bdi origine vegetale (cereali + legumi; legumi 2-3 volte a settimana, comprese le lenticchie senza pelle, fagioli azuki, ceci) per ottenere proteine \u200b\u200bdi qualit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Le diete iperproteiche non sono consigliabili, poich\u00e9 l&#8217;eccesso di proteine \u200b\u200bpu\u00f2 impedire al corpo di assorbire il calcio.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Grassi \u201csani\u201d<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; Limitare il consumo di grassi saturi (carni rosse, grassi animali come burro, panna, strutto, ecc) e aumentare l&#8217;assunzione di grassi insaturi. L\u2019assunzione di acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e polinsaturi (acido linoleico, docosaesaenoico eicosapentaenoico) pu\u00f2 essere ottenuta attraverso il <strong>consumo giornaliero di frutti secchi<\/strong> (una manciata giornaliera tra noci, nocciole o mandorle, molto meglio se non salate n\u00e9 tostate n\u00e9 pelate), <strong>pesce azzurro<\/strong> (3 volte a settimana), <strong>semi<\/strong> (ad esempio, due cucchiai di semi di sesamo nero al giorno) e <strong>oli vegetali<\/strong> (ad esempio olio extravergine di oliva o di semi di lino, quest\u2019ultimo molto ricco in omega 3) che aiuteranno anche a mantenere un adeguato transito intestinale.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Vitamine e minerali: plus di calcio<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; Le raccomandazioni sull\u2019apporto di vitamine e minerali sono le stesse che per il resto della popolazione, ad eccezione del calcio (1000 mg\/die) perch\u00e9 un apporto adeguato di questo minerale \u00e8 fondamentale per la prevenzione dell&#8217;osteoporosi (pi\u00f9 dettagli a continuazione).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Meno sale a tavola<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; Ridurre l&#8217;uso di sale da cucina, usando preferibilmente spezie e erbe aromatiche per aromatizzare il cibo e nello stesso tempo prevenire l&#8217;ipertensione. Evitare anche cibi affumicati e conservati sotto sale.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Via libera all&#8217;attivit\u00e0 fisica<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; L&#8217;attivit\u00e0 fisica con regolarit\u00e0, sempre se adattata alla persona, \u00e8 un ottimo coadiuvante nel mantenimento della massa muscolare e del controllo del peso e nella prevenzione della demineralizzazione ossea<\/p>\n<p><strong>2.2.2 Misure per prevenire l&#8217;osteoporosi<\/strong><\/p>\n<p>Molto importante per la salute delle ossa e per prevenire l&#8217;osteoporosi \u00e8 l&#8217;assunzione di calcio e anche di vitamina D, magnesio, vitamina C, cos\u00ec come il livello di attivit\u00e0 fisica quotidiana. Ecco un elenco di consigli utili per aumentare il consumo di alimenti che favoriscono la conservazione della struttura ossea:<\/p>\n<ul>\n<li>Il <strong>calcio<\/strong> \u00e8 il componente principale delle ossa e, poich\u00e9 non \u00e8 prodotto dal nostro corpo, deve necessariamente essere assunto con il cibo. <strong>In aggiunta al latte e suoi derivati<\/strong>, preferibilmente scremato, alimenti particolarmente ricchi di questo minerale sono <strong>legumi (lenticchie, ceci, fagioli), verdure a foglia verde (carciofi, bietole, cavolo verde, cicoria, indivia, spinaci ecc ) e alcuni pesci come sardine, acciughe, sgombri<\/strong>. Altre fonti di calcio sono i <strong>frutti secchi<\/strong> (in particolare mandorle, noci, pistacchi) e fichi secchi. L&#8217;assunzione di <strong>acque minerali calciche<\/strong> (&gt; 150 mg di calcio per litro) \u00e8 un&#8217;altra buona forma di prevenzione e cura di s\u00e9.<\/li>\n<li>La <strong>vitamina D<\/strong> \u00e8 un altro micronutriente essenziale per la crescita della struttura scheletrica e per mantenere la corretta mineralizzazione delle ossa, in quanto facilita l&#8217;assorbimento intestinale di calcio e controlla i meccanismi di riassorbimento osseo. La vitamina D \u00e8 prodotta dal nostro corpo a livello della pelle attraverso l&#8217;esposizione alla luce solare (si stima che basterebbe esporre al sole mani e viso \u201cpulito\u201d \u2013 senza creme con filtri solari &#8211; per meno di un&#8217;ora al giorno per soddisfare i fabbisogni giornalieri di questa vitamina). Poche sono le fonti alimentari di questa vitamina, che <strong>si trova soprattutto nell\u2019olio di fegato di merluzzo, negli sgombri, nelle sardine, nelle acciughe, nel salmone, nel tonno e nelle uova<\/strong>.<\/li>\n<li>Includere nell\u2019alimentazione alimenti ricchi di <strong>vitamina C<\/strong>, come arance e altri agrumi giacch\u00e9 facilita anche l&#8217;assorbimento del calcio e promuove la formazione del collagene, necessario per la formazione delle ossa (es. un\u2019arancia al giorno).<\/li>\n<li>Insieme con l&#8217;assunzione di calcio si consiglia di aumentare il consumo di alimenti ricchi di <strong>magnesio (noci, frutta e verdura, semi)<\/strong> dal momento che questo minerale svolge un ruolo protettivo per mantenere la mineralizzazione delle ossa e anche prevenire disturbi del metabolismo del glucosio. Anche la carenza di ferro sembrerebbe associata a maggiore fragilit\u00e0 delle ossa, soprattutto nella donna e dopo la menopausa (leggi il <a href=\"https:\/\/www.funiber.blog\/it\/salute-e-nutrizione\/2016\/08\/02\/ferro-alimentare-e-meno-osteoporosi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">post<\/a>)<\/li>\n<li>Fluoro e fosforo sono altri minerali importanti per favorire la conservazione della struttura ossea.<\/li>\n<li>Evitare cattive abitudini che sono riconosciute come fattori aggravanti del rischio di osteoporosi in quanto riducono l&#8217;assorbimento del calcio o interferiscono con il metabolismo osseo: tabacco, caffeina e sale, stile di vita sedentario, l&#8217;uso prolungato di farmaci interferiscono con il metabolismo osseo (ad es. cortisone). Altri fattori aggravanti purtroppo non modificabili includono: familiarit\u00e0 a malattie da malassorbimento (celiachia), intolleranze alimentari, disturbi alimentari (anoressia), prolungata assenza del ciclo mestruale nella vita riproduttiva (amenorrea), alterazioni della funzione tiroide.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2.2.3 Misure per prevenire le vampate di calore e altri disordini vasomotori<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Aumentare l&#8217;assunzione di liquidi sia sotto forma di acqua o infusioni<\/strong> (preferibilmente da agricoltura biologica) <strong>che brodi<\/strong>. Oltre a promuovere l&#8217;idratazione di organi e tessuti (compresa la pelle!), bere aumenta la diuresi, le vampate di calore diminuiscono e la circolazione sanguigna tende a migliorare. Dal momento che le alghe sono ricche di vitamine e minerali come la maggior parte delle verdure di mare, \u00e8 possibile aggiungere un pezzo secco di alga kombu, circa 2 dita, ai brodi, minestre e cottura di cereali e legumi (in quest&#8217;ultimo caso serve anche per renderli pi\u00f9 digestivi). Contenendo iodio, le alghe possono anche promuovere la funzione tiroidea, che in menopausa \u00e8 diminuita.<\/li>\n<li>Evitare cattive abitudini che possono aggravare le vampate di calore tipiche della menopausa come l&#8217;alcol, le situazioni di stress, il consumo di bevande ad alte temperature o l&#8217;assunzione di cibi piccanti.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2.2.4 Misure per prevenire infezioni e altre situazioni che richiedono una risposta immunitaria ottimale<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Mantenere un&#8217;adeguata fornitura di ferro con la dieta per coprire i bisogni in caso di infezioni e malattie, anche se il fabbisogno di ferro \u00e8 diminuito a causa del fatto che non ci sono molte perdite dovute alle mestruazioni. <strong>Valide fonti di ferro<\/strong> (oltre alla carne rossa di cui si raccomanda di non esagerare) <strong>sono le vongole, il lievito di birra disidratato, il germe di frumento, alcuni legumi (es. le lenticchie) e i frutti secchi<\/strong>.<\/li>\n<li>Aumentare il contributo di frutta e verdura crude, fonti di antiossidanti per mantenere la funzione immunitaria e migliorare la risposta alle malattie (maggiore propensione alle infezioni del tratto genitourinario).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>3. Mini-guida tascabile per 21 giorni di azioni salutari e prevenzione<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Diminuire progressivamente il contributo delle calorie totali giornaliere e adattandole alla persona (et\u00e0, peso, altezza, costituzione e composizione corporea) per mantenere un peso corporeo adeguato nel tempo.<\/li>\n<li>Preferire il consumo di cereali integrali (pane, riso, pasta, cereali per la colazione) ai raffinati.<\/li>\n<li>Evitare zuccheri semplici (e anche dolcificanti sintetici!), dolciumi e prodotti di pasticceria.<\/li>\n<li>Ridurre il consumo di grassi saturi (carni rosse, grassi animali come burro, panna, strutto, ecc) e prediligere alimenti ricchi di grassi mono e poliinsaturi attraverso il consumo giornaliero di frutti secchi (una manciata giornaliera tra noci, nocciole o mandorle, molto meglio se non salate n\u00e9 tostate n\u00e9 pelate), pesce azzurro (3 volte a settimana), semi (ad esempio, due cucchiai al giorno di semi di sesamo nero, lino, o zucca) e oli vegetali (ad esempio olio extravergine di oliva o di semi di lino, quest\u2019ultimo molto ricco in omega 3).<\/li>\n<li>Preferire il pesce alla carne, soprattutto di alcuni pesci come sardine, acciughe, sgombri (3 volte a settimana).<\/li>\n<li>Mangiare legumi almeno 2-3 volte a settimana, compresa la soia.<\/li>\n<li>Mangiare una manciata di mandorle, noci e nocciole al giorno (non salate n\u00e9 tostate) e 2 cucchiai di semi misti (ad es. sesamo nero, lino, zucca).<\/li>\n<li>Tra la frutta, includere quotidianamente gli agrumi (ad esempio, un&#8217;arancia al giorno, 2 kiwi, 150 g di fragole o altri frutti rossi, ecc.).<\/li>\n<li>Tra le verdure includere verdure a foglia verde ogni giorno (variando tra bietole, cicoria, indivia, spinaci, carciofi, cardi, cavolo verde, ecc) seguendo la stagionalit\u00e0.<\/li>\n<li>Incrementare il consumo di alimenti ricchi di calcio. Per esempio, consumando fino a 4 porzioni al giorno di prodotti lattiero-caseari, preferendo latte e prodotti a base di latte scremato che, con lo stesso contenuto di calcio, sono meno grassi (1 porzione equivale a 200 ml di latte = 2 yogurt). Altre fonti di calcio sono i legumi (lenticchie, ceci, fagioli), le verdure a foglia verde (carciofi, bietole, cavolo verde, cicoria, indivia, spinaci ecc&#8230;), alcuni pesci (sardine, acciughe, sgombri), i frutti secchi (in particolare mandorle, noci, pistacchi) e acque minerali calciche (&gt; 150 mg di calcio per litro).<\/li>\n<li>Ridurre l&#8217;uso di sale da tavola, sostituendolo preferibilmente con spezie ed erbe aromatiche. In ogni caso preferire il sale iodato.<\/li>\n<li>Evitare cibi affumicati e conservati sotto sale.<\/li>\n<li>Come condimento prediligere l&#8217;olio extravergine di oliva, usato a crudo quando possibile.<\/li>\n<li>Pianificare il menu settimanale in modo da fare la lista della spesa in modo efficace ed equilibrato.<\/li>\n<li>Aumentare l&#8217;assunzione di liquidi sia sotto forma di acqua (2 l \/ giorno preferibilmente), infusi (preferibilmente da agricoltura biologica) o brodi.<\/li>\n<li>Evitare il pi\u00f9 possibile il consumo di caff\u00e8, bevande alcoliche (1-2 unit\u00e0 alcoliche* al giorno fino a 60 anni, 1 unit\u00e0 dopo 60 anni) e soft drink e tutte le cattive abitudini riconosciute come fattori aggravanti del rischio di osteoporosi (tabagismo, stile di vita sedentario, uso prolungato di farmaci cortisonici).<\/li>\n<li>Smettere di fumare, se applicabile.<\/li>\n<li>Mangiare a orari regolari. Cenare con un menu pi\u00f9 leggero del pranzo e attendere almeno due ore prima di andare a letto, per migliorare la qualit\u00e0 del sonno.<\/li>\n<li>Masticare bene e prendere consapevolezza delle sensazioni fisiche di fame e saziet\u00e0.<\/li>\n<li>Effettuare un&#8217;attivit\u00e0 fisica moderata su base regolare, ad esempio una camminata veloce mezz&#8217;ora al giorno per 5 volte a settimana (almeno 150min \/ settimana).<\/li>\n<li>Assicurarsi l&#8217;esposizione giornaliera minima alla luce solare (\u00e8 sufficiente stare all&#8217;aria aperta per un&#8217;ora al giorno con almeno le mani e il viso scoperti).<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>*Un&#8217;unit\u00e0 alcolica corrisponde a: 125 ml di vino a gradazione alcolica media \/ 330 ml di birra a gradazione alcolica media \/ 40 ml di superalcolico<\/em><\/p>\n<p><strong>Sara Tulipani<\/strong>,\u00a0<em>PhD<\/em><\/p>\n<p>Life Coach specializzata in cambi di alimentazione e stile di vita<\/p>\n<p>Dottorato di Ricerca in Alimenti e Salute<\/p>\n<p>Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica \u2013 FUNIBER<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.saratulipani.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.saratulipani.com<\/a><\/p>\n<p>sara.tulipani@gmail.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p><em>[1] <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.ondaosservatorio.it\/ondauploads\/2015\/09\/PUB-alimentazione-menopausa.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alimentazione in climaterio e menopausa<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>[2] <\/em><em>Dapcich V, Salvador Castell G, Ribas Barba L, Pe\u0301rez Rodrigo C. Aranceta Bartrina J, Serra Majem L. Gui\u0301a de alimentacio\u0301n saludable. Madrid: Sociedad Espan\u0303ola de Nutricio\u0301n Comunitaria; 2004.<\/em><\/p>\n<p><em>[3] Riobo\u0301 Serva\u0301n P.eds. Mujer adulta y menopausia. En Ortega R M, eds Nutricio\u0301n en la poblacio\u0301n femenina. Desde la infancia a la edad adulta., Madrid, Ergo\u0301n, 2007; 93-100<\/em><\/p>\n<p><em>[4] <\/em><em>Dur\u00e1n F, Soto A, Labra\u00f1a T, S\u00e1ez C. Adecuaci\u00f3n de energ\u00eda y nutrientes e \u00edndice de alimentaci\u00f3n saludable en mujeres climat\u00e9ricas, Revista Chilena de Nutrici\u00f3n, vol. 35, n\u00fam. 3, septiembre, 2008, pp. 200-207<\/em><\/p>\n<p><em>[5]\u00a0<\/em><em><a href=\"http:\/\/www.henufood.com\/nutricion-salud\/consigue-una-vida-saludable\/alimentacion-en-la-mujer-etapa-ii-menopausia\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alimentaci\u00f3n en la mujer. 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