Questa è la notizia che emerge leggendo il recente lavoro pubblicato su Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease dall’equipe del Prof. S Kurl.

Nonostante sia ormai consolidato il ruolo positivo di prodotti di origine vegetale – quali frutta, verdura, ortaggi, cereali, legumi fino all’olio e vino – nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (CVD), poco si sa invece sugli effetti benefici dei phytocomposti in essi presenti esercitati sul cuore e vasi sanguigni.

Lo studio in esame ha seguito per circa 16 anni un gruppo di 1031 uomini finlandesi di età compresa tra 46 e 65 anni. La popolazione è stata poi suddivisa in quartili in base ai livelli sierici di alcuni antiossidanti quali carotenoidi, licopene, alfa e beta- carotene.

Durante il periodo di follow-up sono stati registrati 122 decessi per CVD. Inoltre è stato osservato che basse concentrazioni di ß-carotene erano fortemente associate all’aumento del rischio di morte per CVD. Non sono state, invece registrate differenze statisticamente significative tra i quartili per quanto riguarda l’associazione tra altri carotenoidi considerati ed il rischio di morte per CVD.

In conclusione si può affermare che il ruolo di un modello alimentare che includa un elevato consumo di frutta e verdura, finalizzato all’aumento delle concentrazioni di ß-carotene, nella prevenzione delle CVD.

Fonte: Low β-carotene concentrations increase the risk of cardiovascular disease mortality among Finnish men with risk factors.